Gli effetti dell'isolamento sono molti. Forse il primo a farsi notare è la confusione spaziale e la perdita di chiarezza della propria presenza fisica. Dove sei quando fai festa su Zoom? E dove sono quelle venti persone, con te, davanti alle quali sfoggi le tue conoscenze sul Covid? Il solo numero delle attività e la distribuzione geografica dei loro punti di riferimento e dei loro effetti mettono in discussione la pertinenza delle coordinate territoriali che definiscono la posizione del tuo corpo, e forse perfino la fisicità del tuo corpo stesso.

Paradossalmente, è vero anche il contrario. L'importanza dello spazio fisico in cui trascorri il tempo risulta enormemente amplificata. Riscopri il luogo in cui vivi, lo esplori, lo adatti e lo pieghi. Presti molta attenzione ai diversi oggetti che condividono il tuo ambiente ristretto. A volte un'osservazione così attenta porta a scoprire un aspetto nuovo di ciò che ti è familiare, una nuova essenza o un nuovo uso.

Per esempio: correre su un tapis roulant. Un'attività fortemente isolante che manifesta entrambe le proprietà appena descritte.
Dal punto di vista spaziale, non è chiaro se, dopo trenta minuti di corsa, tu abbia percorso 5 miglia o sia rimasto sul posto.
Sul piano sonoro, ne scopri la dimensione strumentale e musicale. In effetti produce un suono: puoi ascoltarlo, suonarlo e modificarlo con i tuoi passi. Puoi aggiungervi un sintetizzatore e cominciare a elaborarlo e filtrarlo, trasformando l'esercizio in qualcosa di un po' meno simile alla vita di un roditore.

Presentato a Heara 13 (Sala-manca Group), 4 aprile 2020.