
Quest'opera costruisce una piccola, sporca macchina di prova in cui strutture ripetibili diventano corpi variabili e in cui l'assenza agisce.

Se le macchine possono fornire eccellenza artistica su richiesta, la qualità non ci dice più che cosa abbia prodotto un'opera né perché.

Un saggio sull'ambiguità della parola «arte» - dall'antico pantheon delle arti alla monoarte moderna e alla svolta concettuale.

Senza NFT, l'artista digitale non è che un'ombra, intento a creare opere effimere che svaniscono prima di prendere forma - come castelli di sabbia contro la marea incessante.

Un collage sonoro costruito sulla composizione di John Cage, con Marcel Duchamp che parla della svalutazione dell'arte come oggetto - un saggio sull'oscillazione dell'arte tra il regime estetico e quello concettuale.

Un progetto di ricerca che mette in discussione i ruoli del compositore e dell'interprete: partiture grafiche fluviali (Danubio, Nilo, Gange, Los Angeles) realizzate come composizioni registrate.