<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>AI on emptyname</title><link>https://emptyname.org/it/tags/ai/</link><description>Recent content in AI on emptyname</description><generator>Hugo</generator><language>it-IT</language><lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://emptyname.org/it/tags/ai/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Quando le macchine faranno arte migliore</title><link>https://emptyname.org/it/when-machines-make-better-art/</link><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://emptyname.org/it/when-machines-make-better-art/</guid><description>&lt;p&gt;Supponiamo che le macchine diventino artisti migliori degli esseri umani sotto ogni aspetto che ammette un confronto. Sviluppano concetti più solidi, stabiliscono connessioni che nessuno ha mai stabilito, comprendono la storia dell'arte con maggiore acutezza, giudicano il proprio lavoro senza sentimentalismi, riconoscono una mossa esaurita prima del suo autore e sanno quando non produrre affatto un oggetto. Gestiscono inoltre tutto ciò che circonda l'opera: lo statement, l'intervista, la mostra, la disputa con un critico, il rapporto con una galleria, l'assenza controllata, lo scandalo involontario e la lenta costruzione di un corpus. Possono costruire un marchio più pazientemente di quanto una persona riesca ad abitare un sé. La premessa va lasciata sussistere senza nascondere un'ultima facoltà umana dentro la definizione di artista.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>